| Tipologia | Decretazione |
| Numero | 2026.0000119 |
| Data | 21/03/2026 |
| Struttura Proponente | DPF |
| Oggetto | FONDO PER LE INFRASTRUTTURE PORTUALI EX ART. 6, COMMA 6, DECRETO LEGGE 40/2010 – DECRETO MIT 52/2022 – ESCAVO CANALE MALAMOCCO MARGHERA – CANCELLAZIONE RESIDUO ATTIVO |
| Contenuto | VISTI 1. la Legge 28 gennaio 1994, n.84 “Riordino della legislazione in materia portuale” e successive modificazioni ed integrazioni; 2. il Decreto Legislativo 04 agosto 2016, n. 169 “Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le Autorità Portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, in attuazione dell’articolo 8, comma 1, lettera f) della Legge 7 agosto 2015, n. 124” ed il relativo Allegato A secondo cui rientrano nell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale i porti di Venezia e di Chioggia; 3. il Decreto Legislativo 13 dicembre 2017, n. 232 “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169, concernente le Autorità Portuali”; 4. il Decreto n. 2009 del 10 marzo 2017 di costituzione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico settentrionale (nel seguito AdSPMAS), come risultante dall’aggregazione dei porti di Venezia e di Chioggia; 5. il vigente Regolamento di Amministrazione e Contabilità approvato dall’ente con Delibera del Comitato Portuale n. 02, del 29.03.2007 e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con nota M_TRA/DINFR/Prot. 5431 del 24 maggio 2007, e successivamente modificato con Delibera del Comitato Portuale n. 19, del 22 dicembre 2011, approvata dal Ministero ai Trasporti con nota M_TRA/PORTI/Prot. n. 3877 del 23 marzo 2012; 6. l’art. 43 del Regolamento di Amministrazione e Contabilità ai sensi del quale i residui attivi possono essere ridotti od eliminati soltanto dopo che siano stati esperiti tutti gli atti per ottenerne la riscossione, a meno che il costo per tale esperimento superi l’importo da recuperare, e che le variazioni dei residui attivi e passivi devono formare oggetto di apposita e motivata deliberazione del Comitato di Gestione, sentito il collegio dei revisori dei conti che in proposito manifesta il proprio parere; 7. il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025, adottato con delibera del Comitato di Gestione n. 18 del 29 ottobre 2024 ed i successivi elenchi di variazione allo stesso; 8. il Decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 maggio 2010, n. 73 ed in particolare, l’articolo 4, comma 6, dello stesso, che ha previsto l’istituzione di un Fondo presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, (ora Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e nel seguito MIT) denominato "Fondo per le infrastrutture portuali", destinato a finanziare le opere infrastrutturali nei porti di rilevanza nazionale; 9. il Decreto interministeriale MIMS-MEF n. 52 del 10 marzo 2022, registrato alla Corte dei Conti in data 7/04/2022 al n.851, che riporta, nell’ Allegato 1 al decreto medesimo, contenente l’elenco degli interventi ammessi al finanziamento pubblico, con i relativi importi, il progetto individuato dal CUP F71B21004080005, denominato “Intervento di accessibilità al porto di Venezia: escavo del canale Malamocco Marghera” per euro 55.000.000,00; 10. il Decreto ministeriale n. 227 del 27 settembre 2022 di approvazione dell’Accordo Procedimentale n. 27966 del 6 settembre 2022 disciplinante le modalità di erogazione, monitoraggio e rendicontazione del finanziamento assegnato nonché di impegno delle risorse per la realizzazione dello stesso ed in particolare l’art. 1 dello stesso ai sensi del quale, come anche indicato all’art. 5 del Decreto interministeriale le risorse assegnate si intendono revocate qualora i soggetti beneficiari delle stesse non provvedano all’assunzione di una obbligazione giuridicamente rilevante per l’affidamento dei lavori entro 18 mesi dall’assegnazione delle stesse salvo oggettive e comprovate cause ostative; CONSIDERATO CHE 11. a seguito dell’approvazione dell’accordo procedimentale n. 27966 del 6/9/2022 si è provveduto ad accertare il finanziamento di euro 55.000.000 (accertamento n. 10467/2023) al capitolo delle entrate 221.10 “Finanziamenti dallo Stato per esecuzione di opere infrastrutturali” vincolando tali risorse nell’avanzo di amministrazione nelle more dell’assunzione del corrispondente impegno di spesa; 12. con lettera prot. 6366 del 20 marzo 2024 è stata richiesta al la proroga dei 18 mesi del termine per l’assunzione dell’obbligazione giuridicamente vincolante per l’affidamento dei lavori finanziati indicando le seguenti oggettive e comprovate cause ostative: a. “l‘intervento in questione, consistente nell’escavo del canale Malamocco Marghera, presuppone, quale condizione necessaria, la definizione delle modalità di caratterizzazione dei sedimenti, che soltanto nel maggio 2023 sono state approvate con la pubblicazione del “Regolamento recante disposizioni per il rilascio delle autorizzazioni per la movimentazione, in aree di mare ubicate all'interno del contermine lagunare di Venezia, dei sedimenti risultanti dall'escavo dei fondali del contermine lagunare” (DM 86/2023, c.d. Nuovo Protocollo Fanghi); b. altra condizione necessaria è l’approvazione di un nuovo Piano morfologico per la Laguna di Venezia per l’identificazione dei siti di conferimento (in Laguna) dei sedimenti, alla cui perdurante assenza questa Autorità di Sistema Portuale ha sopperito stipulando in data PROTOCOLLO AdSP MAS.U.0006366.20-03-2024 29/11/2023 una apposita convenzione con il Commissario Straordinario Crociere (“CCV”), autorizzato dal DL 68/22 ad operare, anche in carenza dell’aggiornamento del Piano esistente, alla manutenzione dei canali portuali, incluso lo stesso Malamocco Marghera; c. per la gestione dei sedimenti lagunari non utilizzabili in strutture morfologiche si è reso necessario avviare la progettazione di un nuovo sito di conferimento, per la cui realizzazione si è sottoscritto, in data 27 luglio 2023, uno specifico accordo ex art. 15 della l. 241/1990 tra questa Autorità di Sistema Portuale, il Commissario Crociere Venezia, il Provveditorato Interregionale alle OO.PP. per il Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, e il Commissario straordinario Montesyndial, recante "Individuazione, realizzazione e gestione di una nuova area per la messa a dimora dei sedimenti provenienti da interventi di escavo dei canali lagunari e realizzazione di opere commissariali e non riutilizzabili nell’ambito del recupero morfologico della Laguna di Venezia”; d. solo a seguito dei suddetti accordi tra Amministrazioni è stato possibile redigere ed approvare il documento di indirizzo alla progettazione per l’intervento in oggetto, la cui gara per l’affidamento dei Servizi di redazione Progetto di Fattibilità Tecnica Economica e Studio di Impatto Ambientale dell’intero intervento (compresi rilievi e indagini) e, per il primo stralcio, eventuale redazione di Progetto Definitivo/Esecutivo, attività di Direzione Lavori, Coordinamento alla sicurezza in fase di progettazione, Coordinamento alla sicurezza in fase di esecuzione, è stato possibile pubblicare il 14/03/2024”; PRESO ATTO CHE 13. con lettera prot. 19186 del 22 settembre 2025 il MIT ha comunicato il mancato accoglimento delle istanze di proroga del termine di cui all’art. 5 del Decreto interministeriale n. 52 del 10 marzo 2022 richiedendo contestualmente agli Enti richiedenti nei limiti delle annualità rese disponibili a bilancio MIT a partire dal corrente esercizio fino al 2035 di confermare l’interesse al ri-finanziamento dei medesimi progetti nei limiti delle citate annualità e la disponibilità di farsi carico delle quote di risorse necessarie all’integrale copertura del QE di spesa; 14. con lettera prot. 19996 del 2 ottobre 2025 AdSPMAS ha formalizzato la richiesta che l’intervento in oggetto venga ri-finanziato, prioritariamente per l’importo pari alla misura originaria dedotta nell’ dell’Accordo Procedimentale n. 27966 del 6 settembre 2022, ovvero per l’importo che sarà effettivamente reso disponibile a bilancio a partire dall’annualità di contributo relativo al corrente esercizio e fino al 2035; DISPONE 15. la cancellazione, ai sensi dell’art. 43 del Regolamento di Amministrazione e Contabilità, del residuo attivo di euro 55.000.000,00 pari alla ripartizione del “Fondo per le infrastrutture portuali”, istituito dall’art. 4, comma 6 del Decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, disposta dal Decreto interministeriale MIMS-MEF n. 52 del 10 marzo 2022 e destinata a finanziare il progetto individuato dal CUP F71B21004080005, denominato “Intervento di accessibilità al porto di Venezia: escavo del canale Malamocco Marghera”. |
| Spesa Prevista | 55.000.000,00 |
| Principali Documenti | |
| Allegati | 2026.0000119_decretazione.pdf |
